Cesare Battisti

Cesare Battisti è forse il modello perfetto di cuoco secondo Carlo Petrini: una persona capace di unire chi vive in campagna a chi vive in città e questo lo fa con un sorriso da teatro dell’arte.
(cit. da Identità Golose, Tokyo Cervigni)

Cesare Battisti, milanese da molte generazioni, dopo aver trascorso molti anni in giro per l’Europa torna a casa a Milano, dove ha lavorato per importanti ristoranti di tradizione meneghina.
Nel Settembre 2009 dà vita al Ratanà che oggi gestisce insieme alla compagna di vita e sommelier Federica Fabi, un ristorante all’interno di un edificio storico di fine ‘800 che spicca tra le nuove “futuristiche” costruzioni del Quartiere Garibaldi Porta Nuova.
La sua cucina nasce dalla necessità di rendere contemporanea l’espressione della cucina milanese, una cucina di impronta tradizionale e profondamente legata alla memoria, rivisitata in chiave moderna.

La filosofia che caratterizza la cucina di Cesare si esprime in alcune scelte precise:

  • culto della materia prima, selezionata in tanti anni di ricerca e collaborazione con contadini, allevatori, artigiani e pescatori;
  • preparazioni semplificate nel numero di ingredienti ed esaltate da un gusto pulito e dalla cura nell’esecuzione;
  • rispetto della materia prima, della stagionalità, della sostenibilità dei prodotti e dei produttori. Cesare, chef dal carattere riservato, si rivela un conversatore appassionato e coinvolgente se si toccano le corde giuste: la cucina, ovviamente, o l’altra sua grande passione, la pesca a mosca, praticata con la tecnica del catch and release, rimettendo in libertà le prede catturate.

Il suo impegno, costante e coinvolto nella valorizzazione di una cucina attenta alla qualità e al territorio, lo ha portato, il 15 marzo 2016, ad essere presente alla firma del “Protocollo di collaborazione per la valorizzazione della cucina italiana di qualità all’estero”, un primo piano di azioni concrete scaturite dal Food Act.

Le sue 10 massime in cucina

Da ottobre 2016, Cesare è membro del Consiglio Direttivo e Segretario Generale degli “Ambasciatori del Gusto”, associazione senza scopo di lucro presentata al MIPAAF (Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali) nata con lo scopo di rappresentare e valorizzare in tutto il Mondo  l’identità enogastronomica italiana, favorendo gli scambi e le relazioni di chi opera nella ristorazione in Italia e all’Estero, trasmettendo il rispetto per il cibo, evitando gli sprechi e promuovendo la sostenibilità ambientale.